solistructa Almanacco

Chi compila

Un foglio di calcolo che è durato cinque anni.

Nessuna redazione, nessun ufficio, nessuna partita IVA da esibire. Un compilatore, una città, un metodo scritto per intero.

Mi chiamo Ettore Bandinelli, vivo a Livorno e nella vita disegno esecutivi per un piccolo studio tecnico. Compilo questo almanacco da solo, la sera, e questo è il primo anno in cui l'ho impaginato invece di tenerlo in una cartella.

Marzo 2021, quattro rimborsi

In tre settimane ho chiesto il rimborso di quattro tower defense comprate su Google Play. Non erano brutte da guardare, anzi. Erano costruite male: aprivi il menu e capivi in dieci minuti che alla mappa venti il gioco non avrebbe avuto più niente da chiederti, oppure che la difficoltà sarebbe stata risolta da un pulsante nel negozio. La quarta volta mi sono seccato e ho aperto un foglio di calcolo con cinque colonne.

Quelle cinque colonne sono i criteri che trovate ancora oggi nella pagina del metodo. Non le ho scelte a tavolino: sono le cose che mi avevano fatto sbagliare acquisto. Nel tempo il foglio è arrivato a oltre centoventi righe, con dentro parecchia roba che nessuno dovrebbe installare.

Perché un almanacco e non un sito di notizie

Perché lavoro con i disegni tecnici e un annuario è la cosa che assomiglia di più a come ragiono. Una tavola, dei campioni montati sopra, un'etichetta accanto a ciascuno, tutto misurato con lo stesso righello. Chiudi il numero, lo firmi, e per un anno resta quello. Il flusso infinito di aggiornamenti non mi interessa: se un gioco cambia davvero, lo si scriverà nel numero dopo.

L'idea grafica è la stessa: la pagina è il cartoncino, i giochi sono i campioni, e l'interfaccia non deve rubare la scena. Per questo qui dentro non c'è un colore che non sia il grigio della carta, la grafite del disegno e un solo accento di ossido.

Chi lo paga

  • I giochi. Comprati con i miei soldi, prezzo pieno, nessuna copia omaggio. Le tre voci a pagamento del numero 2026 sono costate 21,47 euro su Google Play.
  • Il dominio e l'hosting. Miei.
  • La pubblicità. Non ce n'è. Nessun banner, nessun link affiliato, nessun codice tracciante dentro i pulsanti verso gli store.
  • Gli accordi con gli studi. Zero. Se un giorno ne accettassi uno, lo scriverei in cima a questa pagina, non in fondo in corpo otto.

La riserva che riguarda me

Gioco quasi solo su Android, su un Pixel 6a comprato nel 2022. I pesi, i prezzi e i voti iOS che leggete nell'almanacco vengono dalle schede App Store italiane e dall'iPad di mia sorella, non da centinaia di ore su iPhone. Quando la versione iOS diverge in modo serio, lo scrivo nella scheda: è il caso dei 961,8 MB di Kingdom Rush 5 e del prezzo di Hoplite, che su App Store si compra e su Play no.

Seconda riserva, più scomoda: sono una persona sola con dei gusti. La Solidità è un voto, non una misura. I pesi che uso stanno scritti perché possiate rifare il conto a modo vostro e arrivare a una classifica diversa dalla mia. Va bene così.

Come si scrive una scheda

Compro il gioco. Ci sto sopra finché non arrivo alla mappa venti o all'equivalente, che di solito vuol dire fra le trenta e le sessanta ore. Segno i cinque punteggi mentre gioco, non alla fine. Poi rileggo la scheda dello store, controllo prezzo, peso iOS, lingue e avvisi, e cerco la cosa che non torna: c'è quasi sempre, e diventa la riserva. Se non trovo niente da ridire, di solito vuol dire che non ho giocato abbastanza.