Campione 01 · Voce dell'anno 2026 · Solidità 8,9
Dungeon Warfare 2
Il genere ti chiede da quindici anni di fermare l'invasore. Qui l'invasore lo aspetti tu, in fondo al corridoio.
È l'unico gioco dell'almanacco che ti chiede una cosa sola, una volta, e poi ti lascia in pace. Ed è anche l'unico che ha guardato il proprio genere e ha deciso di girarlo dall'altra parte.
Che cosa vuol dire difesa invertita
In un tower defense normale tu difendi e il nemico avanza. Qui il nemico sono gli eroi che scendono nel tuo sotterraneo per rubarti il nucleo, e tu sei il signore del dungeon. Non costruisci torri: piazzi trappole lungo i corridoi. Sembra una differenza di vernice, non lo è per niente.
Cambia l'economia. Una torre spara e basta; una trappola sposta. Se spingi un eroe dentro le lame guadagni più di quanto guadagneresti colpendolo dieci volte, quindi il corridoio smette di essere lo sfondo e diventa lo strumento principale. Le combinazioni che contano non sono trappola più trappola: sono trappola più geometria. Ci sono partite che si vincono con quattro pezzi messi bene e altre che si perdono con venti messi a caso.
Cambia anche il ritmo della difficoltà. Il gioco ha un sistema di maledizioni che alza volontariamente la posta: puoi accettarle per guadagnare di più. È il contrario del pulsante nel negozio che rende tutto facile, ed è il motivo per cui in profondità prende 9.
Il conto della Solidità
Con i pesi dichiarati: profondità 9, leggibilità 8, onestà del modello 10, rigiocabilità 8, valore 9. La somma pesata fa 8,9, che è il voto più alto del numero.
Il 10 in onestà non è generosità. È l'unico dei cinque che non ha niente dentro: zero annunci, zero acquisti interni, nessun abbonamento, nessuna valuta. Paghi 5,49 euro su Play e da quel momento il gioco non ti chiede più nulla, per sempre. Nel 2026, in un genere in cui anche i premium tengono la cassa accesa, è quasi una stranezza.
L'8 in leggibilità è il punto dove perde. Il pixel art è asciutto e funziona, ma quando arrivano in quaranta lungo tre corridoi paralleli su uno schermo da sei pollici, qualcosa si perde. Non è illeggibile: è che Kingdom Rush, nella stessa situazione, prende 10.
Le riserve, per esteso
- Non ha l'italiano, e non lo avrà. L'interfaccia è solo in inglese. Non è un gioco di testo, quindi si sopravvive, ma le descrizioni delle trappole e delle maledizioni contano e vanno lette.
- PEGI 12, App Store 12+. L'avviso arriva da violenza e sangue, stilizzati ma presenti: gli eroi che finiscono nelle trappole non se la passano bene. Se cercate qualcosa per un bambino, guardate altrove nella classifica.
- Undici voti sull'App Store italiano. Fanno un 5,0 che non significa quasi nulla. Il numero da guardare è quello di Google Play: 4,9 su 2.540 voti, che pur essendo il campione più piccolo del nostro numero è il più affidabile che il gioco abbia.
- È di nicchia e non fa niente per non esserlo. Centomila installazioni contro i cinque milioni di Bloons TD 6. Non c'è un tutorial che vi prende per mano, non c'è un evento stagionale che vi riporta indietro. C'è il gioco.
- La versione iOS non si muove da un po'. La scheda App Store italiana riporta la 1.0.2, ferma al maggio 2019. Funziona, ma se avete un iPhone sappiate che state comprando una cosa che non riceve attenzioni da anni.
Chi lo ha fatto
Jin Man Kim, sviluppatore coreano, sotto l'etichetta Valsar. Il primo Dungeon Warfare era uscito nel 2015; il secondo è arrivato su Steam nel 2018 e su Android il 2 aprile 2019. Non c'è uno studio dietro nel senso in cui c'è dietro Ninja Kiwi o Ironhide: c'è una persona che ha avuto un'idea storta e l'ha portata fino in fondo senza cercare di renderla comoda.
Il risultato è che è il gioco più amato su Google Play di tutto l'almanacco, 4,9, e che quel voto se lo è guadagnato senza un euro di marketing e senza un sistema di richieste di recensione dentro il gioco.
A chi lo consigliamo
A chi ha giocato abbastanza tower defense da essere stanco del formato. A chi vuole pagare una volta e chiudere il discorso. A chi apprezza un gioco che gli chiede di pensare alla mappa invece che alla lista della spesa.
Non a chi vuole qualcosa di rilassante per la fila alle poste: quello è Hoplite. Non a chi vuole contenuti per i prossimi cinque anni: quello è Bloons TD 6, con le sue ambiguità.